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Autodistruzione in corso: dissidenti contro fedelissimi nel M5S

Travaglio e Scanzi l’hanno già da tempo paragonata rispettivamente ad un suicidio di massa e alla sindrome di Tafazzi. Di fatto per il M5S è un rapido declino autoprodotto.

Fa riflettere negli ultimi mesi il susseguirsi di avvenimenti che fanno storcere il naso a quegli elettori che fino ad oggi guardavano con “simpatia” il MoVimento 5 Stelle. Avvenimenti che stanno allontanando anche una fetta consistente di attivisti, i c.d. “dissidenti” dal punto di vista dei c.d. “fedelissimi” o “puri”, ma questo non mi piace perchè finisce per annoverare i primi come “impuri” e fa molto estremismo islamico. Coloro i quali, più o meno chiaramente, hanno espresso critiche sulla gestione del MoVimento da parte di Grillo e Casaleggio. Questi, da quando esprimono critiche, vengono messi alla gogna via blog e social, scatenando (a leggere i commenti) una sensazione di disgusto tra i commentatori apparentemente meno “adepti”, non tanto per le espulsioni e le più o meno velate minacce di espulsione, quanto per lo scontro che si consuma tra gli attivisti di opinione diversa, gli espulsi in prima persona e le persone ad essi vicini. Non parliamo poi di chi già criticava il M5S in quanto Grillo e men che meno degli avversari politici che godono come degli adolescenti alla prima volta seguendo questi scontri autoprodotti in casa 5 Stelle.

Ma veramente Grillo e Casaleggio vogliono questo? Alcuni parlano di un progetto di autodistruzione volontaria. Ma a che pro? I motivi delle espulsioni, così come esposti di volta in volta e sebbene spesso sacrosanti così come vengono presentati, sono sintetici e si consumano sempre più nel giro di poche ore da quando gli attivisti di tutta Italia ne vengono a conoscenza. Non c’é tempo per verificare le informazioni ne quantomeno per dare agli accusati alcun modo di contestare le accuse qualora questi le ritengano infondate. Si sa quando si apre il voto, si vota entro le 19, questi che scriviamo sul blog sono i motivi, punto e basta. Stop.

Promotori ed in qualche caso fomentatori dei processi lampo spesso non sono i titolari di simbolo e blog oppure i Parlamentari, ma persone vicine a questi e da essi scelti senza candidature ne votazioni. Sono il c.d. “Cerchio Magico” (persone fidate di G&C) o il c.d. “Staff”. Entrambi i gruppi, in larga parte, in possesso delle credenziali per scrivere su un blog tra i più visitati al mondo, spesso con risultati che giudicare discutibili è un esercizio di gentilezza estrema. Imbarazzante per esempio lo sfogo di Massimo Bugani (uno dei pochi firmati), pubblicato nottetempo a discredito di Federico Pizzarotti (tanto per cambiare), dove scrive a milioni di persone che gli si è accapponata la pelle perché Pizzarotti non ha risposto ad una domanda come avrebbe risposto lui.

Poi ci sono i c.d. “Responsabili della Comunicazione” (sempre nominati), in prima linea nella web-machine del discredito, ma non accusabili per il ruolo che rivestono. Essi devono inevitabilmente comunicare la linea di chi prende le decisioni (quella nube di cui sopra), anche se non fossero d’accordo, ma su questo qualche dubbio persiste.

Tutto porta ad un duello pubblico, consumato sul web e ripreso da giornali, tg, talk show, con opinionisti e analisti che interpretano e scannerizzano quella che ormai prende i contorni (almeno all’apparenza) di una resa dei conti simil partitica. Roba da fare allontanare anche i più affezionati, confermata dai voti in Emilia e Calabria alle scorse regionali, ed inasprito dopo le stesse elezioni. Un battaglia ad armi impari, chi pontifica su un blog con milioni di visite al mese, senza possibilità di smentita (se non un commento perso tra mille), e chi si difende con FB/Twitter. In mezzo giornali e televisioni, che analizzano, alterano, interpretano, virgolettano, alimentando ed amplificando lo scontro e disgustando ancora di più chi vorrebbe un MoVimento in grado di distinguersi completamente dai partiti ma che, al di là degli atti parlamentari encomiabili, presenta uno spettacolo degno della puntata più accesa di Uomini e Donne. Volontaria o meno, qualcuno ha premuto il pulsante e l’autodistruzione è iniziata, speriamo che, se veramente G&C tengono al MoVimento, riescano a porre fine a questo rapido declino.

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