Categorie
Governo Politica

Il giustizialismo a corrente alternata

Il caso Gregoretti intacca ancora un pochino la credibilità del M5S ormai ai minimi storici e conferma la linea altalenante su molti argomenti. Compreso il giustizialismo parlamentare.

Il caso Gregoretti è solo l’ennesimo esempio di doppiopesismo operato dal M5S di Governo. Si perché fino a quando il compito era fare opposizione la linea so moltissimi aspetti era chiara e intransigente ma una volta la Governo, costretti a fare i conti con la realtà, tutto è diventato il “mandato zero”, ossia la giustificazione con la quale non riusciresti a convincere nemmeno mio figlio di 5 anni.

Chiariamo, non che mi dispiaccia il fatto che Salvini sia finalmente chiamato a rispondere sul caso Gregoretti, solo che leggendo la vicenda in chiave difensiva non si capisce perché il MoVimento del chi sbaglia paga aveva graziato capitan felpa sul caso Diciotti assumendosene addirittura la corresponsabilità con una dichiarazione di “scelta condivisa”.

In pratica, a pensar male, quando la decisione riguardava Salvini alleato di governo abbiamo assistito alla grande giravolta del giustizialismo 5 stelle finalizzata a garantire la stabilità di Governo. Perché allora votare l’autorizzazione sarebbe stato come imbracciare una motosega e tagliare il ramo sul quale si sta seduti. E seduti comodi.

Oggi, lo stesso Salvini per fatti analoghi, non è più l’alleato di governo ma il genio politico che ha lanciato la crisi d’agosto convinto di andare ad elezioni ma che in realtà è finito all’opposizione. Quindi dietrofront, e si torna garanti della legge. Ma tutto questo denota la deriva della coerenza di cui ho già parlato diverse volte. L’ennesimo episodio di giravolta, in questo caso doppia, che probabilmente intacca ancora un pochino la credibilità del M5S ormai ai minimi storici dalla nascita.

copyrightRiproduzione riservata


Se ti è piaciuto condividilo via
Commenta via Facebook