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Lombardia. È assalto di chiamate al NUE 112 per emergenza coronavirus

SIEMS su coronavirus in Lombardia. Centrali NUE-112 sotto assedio. Occorre che le persone chiamino solo in casi di reale emergenza per non intasare il sistema e rendere meno efficace e più tardivo il soccorso per i casi gravi.

A seguito della divulgazione ufficiale da parte di Governo e Ministero relativamente alla diffusione dell’infezione da virus SARS-CoV-2 (nuovo coronavirus) si è sparso prevedibilmente il panico nelle aree colpite, in quelle prossime e non solo. Il tutto nonostante gli immediati provvedimenti relativi alla risposta del SSN come l’istituzione di un numero unico nazionale per le informazioni il 1500, i numeri verdi regionali di Lombardia/Veneto e le raccomandazioni di fare riferimento ai Medici di Base e Pediatri, l’assalto ai numeri dell’emergenza non si è fatto attendere.

Le chiamate sia per semplici informazioni che per sintomatologie vaghe unite ad un ansia di mancata risposta di Medici e numeri nazionali comprensibilmente intasati hanno dirottato le richieste verso i numeri dell’emergenza sanitaria.

Anche la diffusione su social network ha sicuramente contribuito ad accrescere l’apprensione soprattutto in persone predisposte. No si tratta solo delle Fake News, alcune peraltro molto allarmistiche e verosimili già sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, ma anche delle informazioni vere rilanciate decine di migliaia di volte fino a riempire completamente le timeline degli utenti e accrescendo indirettamente l’apprensione.

La SIEMS (Società Italiana Emergenza Sanitaria) rende noti i dati relativi alle centrali operative NUE-112 Lombarde interessate e parlando di “grande paura” riporta nel comunicato:

“Telefonate in aumento esponenziale ai numeri di emergenza: e superlavoro per tutte le figure del soccorso. Un grazie a tutti gli operatori e poi l’appello: chiamate solo se vera emergenza”

NUMERO TELEFONATE
RICEVUTE DAL 112
NELLE 24 ORE
Domenica 16 febbraio
(nessun allarme
particolare)
Venerdì 21 febbraio
(Primi casi nel
Lodigiano)
Sabato 22 febbraio
Centrale 112 di Brescia
(cui fa riferimento il
territorio di Lodi)
3266669413149
Centrale 112 Milano5086679810657
Centrale 112 Genova221527082704
Fonte SIEMS (Società Italiana Emergenza Sanitaria)

Le chiamate della centrale di Brescia, dove sono instradate tutte le richieste del Lodigiano, risultano più che triplicate rispetto alla media mentre a Milano sono raddoppiate. In entrambi i casi il trend è comunque in aumento al 22 febbraio. Anche Genova, che pure non registra casi confermati di COVID-19 (malattia provocata dal coronavirus), registra un aumento delle chiamate del 22% cioè di circa 500 chiamate in più al giorno rispetto al volume pre-COVID-19.

Questi numeri sono la rappresentazione di un fattore di stress per i sistemi di emergenze che, nel caso di ricorso improprio al servizio, rischiano di influenzare negativamente la risposta alle emergenze reali legate e non al COVID-19.

La nota SIEMS chiude con due osservazioni già riportate anche dalle fonti istituzionali e cioè:

  1. E’ necessario che i cittadini siamo consapevoli della necessità di chiamare l’emergenza sanitaria (direttamente o attraverso l’112) solo in casi di vera emergenza, per non intasare le Centrali e rendere meno efficace e più tardivo il soccorso per i casi gravi Ci uniamo all’invito ad utilizzare il numero che il Ministero della salute ha messo a disposizione per le informazioni (1500) e laddove esistente come in Lombardia (800894545) il numero messo a disposizione dalle Istituzioni regionali per i residenti nelle ”zone rosse” o per informazioni (in Veneto 800462340).
  2. E’ importante riconoscere l’enorme lavoro che i nostro operatori sanitari e tecnici stanno svolgendo in queste ore, insieme ai volontari, anche in situazioni di oggettiva difficoltà. A loro va tutto il nostro sostegno e la nostra stima.

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