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Economia Lavoro

Presempio

Da una riforma al mese a speriamo di vederne qualcuna entro un anno. Cosa succede? La Merkel? I comunisti? La crisi? Forse è solo incapacità di prendere decisioni scomode per gli amici.

Vi ricordate com’è iniziato? Breve sintesi: gli elettori hanno scelto Bersani, il Presidente della Repubblica ha scelto Enrico Letta e la segreteria del PD ha scelto Renzi che si è presentato come il premier delle riforme mirabolanti, tante slide, tante promesse che si sarebbero realizzate in tempi stretti e invece un pantano per una riforma del mercato del lavoro (l’ennesima) di cui si sa poco ma che, a occhio e croce, lascerà i precari così come sono per precarizzare chi adesso non lo è. Che fortuna, bravi bis. Si, perchè in tutto questo gran casino, resteranno comunque operativi tali e quali tutti i contratti di sfruttamento precari in essere, quindi non capisco cosa dovrebbe spingere gli imprenditori alla stabilizzazione “a tutele crescenti” visto che contratti a termine rimarranno sempre la migliore arma di ricatto verso i lavoratori.

Come ha detto ieri sera Bersani, “il lavoro non si crea con le regole”, servono gli investimenti ma i soldi non ci sono. O forse ci sono ma neanche il mirabolante Renzi è in grado oppure ha il coraggio di toccare.

Presempio: la Svizzera ormai è sputtanata in tutto il mondo ed è inserita in tutte le black list dei paradisi fiscali. Hanno deciso che siccome si sono arricchiti abbastanza ed hanno iniziato una grande politica di espansione industriale (anche grazie a quei soldi), cambieranno rotta e quindi i milionari sulle nostre spalle che nascondono li i soldi distratti al fisco oppure proventi di illeciti, o si mettono a posto con i propi paesi o loro chiuderanno i conti. Nessun banchiere svizzero aiuterà questi farabutti a spostare i soldi in altri paradisi perchè ogni stato europeo e non, grazie alle norme attente sull’anti-riciclaggio finirebbe per mettere nei guai anche loro che non ne vogliono sapere mezza. E indovinate qual’è l’unico paese Europeo che non ha una legge sull’anti-riciclaggio?. Avete indovinato, proprio quello che guadagnerebbe di più (si stima 200 mld di rientri). Ma non preoccupatevi, ne stanno facendo una di facciata che permetterà comunque di spostare i soldi in altri paradisi fiscali e in tutta tranquillità.

Oppure, presempio, con una legge seria contro la corruzione, soprattutto a livello centrale, che ci logora direttamente per 61 mld all’anno. Ma in realtà sono molti di più, perchè spesso gli episodi di corruzione hanno come risultato finale spese maggiori per le casse dello stato e/o degli enti locali assai difficili da quantificare. Presempio le tangenti per opere inutili o spropositate rispetto alle necessità.

O ancora, presempio, la deterrenza dell’evasione fiscale (tra 90 e 180 mld) attraverso l’inasprimento delle pene per le grandi evasioni (parlo del carcere certo), unita ad una riforma della giustizia che passi prima di tutto per l’eliminazione dei tempi di prescrizione per i reati penali e l’allungamento per quelli civili. Quale avvocato, sicuro o quasi di una condanna, spingerebbe il proprio assistito ad allungare i tempi per la sentenza di condanna piuttosto che patteggiare o scegliere riti alternativi che comportano riduzioni della pena? Inoltre, chi ha l’attitudine a delinquere, i c.d. furbi, sapendo di dover comunque arrivare in giudizio, delinquerebbero meno. Questi due aspetti, oltre che moralmente ineccepibili perchè assicurano giustizia, in realtà non ingolfano il sistema come adesso perchè i processi si accorcerebbero spontaneamente e ce ne sarebbero anche meno.

Ma anche, presempio, la tassazione dei grandi patrimoni mobiliari e immobiliari, delle transazioni finanziarie che attualmente hanno una tassazione vicina all’iva per i beni essenziali.

Ha idea Renzi di quanto si potrebbe fare solo con un terzo di quelle cifre? Probabilmente si. Presempio, investimenti in infrastrutture, lavori per la prevenzione dei dissesti idreo-geologici, ristrutturazione di scuole ed edifici pubblici, welfare, reddito di cittadinanza, bonifiche, investimenti tecnologici per la modernizzazione dello stato, riduzione della pressione fiscale sia ai lavoratori che alle imprese e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo ad ogni governo che si sussegue è chiaro che chi comanda ha le mani legate da interessi trasversali che impongono, per non scomodare nessuno, di spremere sempre di più dagli unici che già pagano fin troppo questa deriva. I lavoratori.

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