Categorie
Pensiero del giorno Società

La celebrazione continua dell’ordinaria amministrazione

In arrivo il ritiro della patente per uso del cellulare alla guida

Esistono pseudo-autovelox che rilevano se stai parlando al telefono e/o se guidi senza cintura. Esiste il CdS (art. 173) che punisce con la multa fino a 647 € e sospensione della patente da 1 a 3 mesi se l’infrazione viene commessa 2 volte in 2 anni. Esistono anche i sistemi di frenata passiva per i camion che potrebbero essere resi obbligatori per le dangerous goods. Va molto bene inasprire la norma sul telefono alla guida.

Quello che mi chiedo è perché da 2 giorni si parla di questa cosa. Si tratta di una riforma rivoluzionaria!? Andremo avanti ancora molto!? No perché modifiche al CdS in senso restrittivo/migliorativo se ne fanno di frequente ma mai ho visto tutto questo circo.

Probabilmente visti i fatti di Bologna e nonostante sia stato solo INSINUATO (questa è la vera disgrazia dei nostri tempi) che il conducente fosse distratto dal telefono, questa rivoluzione copernicana parla bene alla pancia dell’Italiano imbruttito che ha bisogno del colpevole da punire a tutti i costi. Forse anche di cose più importanti da dire non ce ne sono. Ma lasciamoli lavorare. Che lavorino però senza scassarci i cabbasisi tutti i giorni.

Concludo con una chicca sulla sicurezza in generale che sono sicuro il Ministro conosca benissimo. Modificare i comportamenti sbagliati è molto complicato e la repressione ad leggem è un pezzo non sempre e non totalmente efficace in questo senso.

Ripeto bravo ad inasprire la norma come già fatto altre 2 volte nel recente passato senza tante celebrazioni. Ma a fare questo siamo buoni tutti.

Prego di volerci bombardare quando si trovano soluzioni degne di rilievo ai problemi perché siamo all’ordinaria amministrazione celebrata. Bastano due righe di comunicato a cose fatte (da oggi in vigore la norma… …ritiro della patente… ecc) e facciamo tutti i complimenti del caso.

copyrightRiproduzione riservata


Se ti è piaciuto condividilo via
Commenta via Facebook