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Venturi riabilitato completamente dalla Cassazione

La sentenza della Cassazione mette la parola fine sulla radiazione dall’Ordine dei Medici dell’assessore Venturi e apre scenari cupi sui medici indagati per aver deliberato quell’atto.

È del 6 dicembre il pronunciamento della Corte Costituzionale in merito al ricorso della regione Emilia-Romagna sul conflitto di attribuzione per la vicenda Venturi. Ricordiamo che si tratta della radiazione dall’Ordine dei Medici dell’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna Sergio Venturi a seguito della delibera da lui firmata che uniforma i protocolli infermieristici avanzati.

In quel contesto l’Ordine dei Medici di Bologna deliberò nottetempo la radiazione di Venturi e per quell’atto 9 medici dell’Ordine di Bologna che hanno votato in quel senso si trovano formalmente indagati. Tutti tranne il presidente che risultava assente al voto decisivo di una battaglia a suon di esposti sulle competenze avanzate degli infermieri in ambulanza che andava avanti da anni. Infatti di queste vicende avevo già scritto qui una cronistoria.

La sentenza della Corte Costituzionale N. 259 del 6 dicembre 2019 mette un ulteriore punto sulla questione e annulla la sanzione disciplinare contro l’assessore Venturi. Le motivazioni sono quelle addotte nell’avvio del procedimento dalla Regione Emilia-Romagna e cioè che l’assessore ha agito non come medico ma nell’esercizio del ruolo di indirizzo politico conferitogli dalla regione stessa che anzi, risulterebbe danneggiata dall’atto ritenuto improprio. La regione aveva accusato a sua volta l’Ordine di una invasione di campo e di un voler (con la sanzione disciplinare) condizionare le prerogative Costituzionali dell’ente.

La Cassazione ha dato ragione alla Regione, dichiarando nelle motivazioni della sentenza: che non spetta allo stato, e per esso alla Commissione dell’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Bologna, adottare, a conclusione del procedimento disciplinare prot. N. 2501/gc/pm, la sanzione della radiazione dell’albo dei medici a carico dell’assessore alle politiche della salute della Regione Emilia-Romagna, dott. Sergio Venturi, per aver questi proposto e contribuito a formare la delibera della Giunta regionale 11 aprile 2016, n. 508 (Principi e criteri in ordine alla predisposizione di Linee guida regionali per l’armonizzazione dei protocolli avanzati di impiego del personale infermieristico adottati ai sensi dell’art. 10 del D.P.R. 27 marzo 1992 per lo svolgimento del servizio di emergenza sanitaria territoriale 118) e al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro della Salute non provvedere a seguito dell’Atto di significazione della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, trasmesso in data 27 dicembre 2018. E annulla l’effetto della sanzione disciplinare, cioè la radiazione dall’Ordine dei Medici del dott. Sergio Venturi.

È così che, da un lato si solleva la posizione di Venturi completamente riabilitato seppure ormai danneggiato agli occhi dell’opinione pubblica, dall’altro dovrebbero iniziare a preoccuparsi seriamente gli indagati dell’Ordine dei Medici di Bologna visto che la Cassazione ha scritto nero su bianco l’illegittimità della sanzione che è al centro delle indagini del procedimento contro la commissione.

L’ultimo atto di questa tragedia in ordine di tempo che non rappresenta evidentemente l’epilogo rimanendo in sospeso il procedimento contro la commissione dell’ordine. La cosa che però riveste delle caratteristiche tra il tragico e il comico è che la situazione sembra sin dall’inizio ritorcersi contro. Infatti il senso degli attacchi contro i protocolli infermieristici avanzati è apparsa chiaramente e sin da subito come l’arrocco di una classe (quella medica ndr) e dell’Ordine attorno a mai chiaramente definiti “atti medici”, in nome della difesa della professione. Ma ad oggi gli unici a pagare le conseguenze di questa guerra iniziata e continuata dall’Ordine dei medici, sono stati i medici. Fino ad oggi con conseguenze disciplinari come nel Venturi e meno recentemente come nel caso delle sospensioni dei direttori sanitari e responsabili dei servizi di emergenza territoriali dell’Emilia-Romagna rei di aver autorizzato protocolli e algoritmi prima della delibera Venturi. Ma le conseguenze è sempre più probabile che diventino penali, e questo dispiace, ma dimostra quello che dicevo sopra, cioè che alla fine di tutto probabilmente gli unici a pagare personalmente saranno i medici. Manovratori esclusi.

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